Lago Scaffaiolo ghiacciato Corno alle scale 23 gennaio 2022
E mi dico che ciaspolare è per tutti, sciare forse no. Eppure la supremazia dello sci si sente anche in un piccolo comprensorio (gioiello) come questo. Ieri sulle piste pedonali abbiamo più volte dovuto metterci da parte per non essere travolti da snowboarder e sciatori che scendevano a manetta, perché? Non c è il cartello a segnalare che sono riservate ai pedoni. Però se con le ciaspole osi fare tre passi a bordo pista ti coprono di neve con una frenata. Per anni non ho sciato perché costava troppo e perché non amo la velocità. Mi piace risalire e scendere con le mie forze. Non vedo davvero l’utilità dello skilift o della seggiovia. Devastano la montagna e spesso cedono. Rovinano completamente il panorama. La neve battuta è un concetto contro natura. Le piste da sci nelle aree dove le nevicate sono scarse richiedono altissimi costi in termini di acqua e energia. Secondo me se uno può sciare in discesa può anche arrivare in cima sulle sue gambe. E mi chiedo se è proprio nei piccoli comprensori dell’Appennino che deve essere realizzata la rivoluzione lenta. Eliminare gli impianti di risalita e finanziare i rifugi presenti sul territorio, dando nuovi mezzi, formare personale, concentrare gli sforzi sulla manutenzione e la tutela del parco, creare nuovi percorsi, proposte, servizi. E invece scopro che le cooperative, le associazioni , le realtà del terzo settore che in questi anni hanno contribuito con duro lavoro allo sviluppo di queste zone, portando gente da tutte le province limitrofe e oltre (che ovviamente utilizzano strutture alberghiere, ristoranti e altri servizi), non solo non vengono premiate dalle istituzioni ma sono addirittura invise alle società che gestiscono gli impianti di risalita che li escludono dai tavoli decisionali: perché i loro clienti non fanno lo skipass. Questo modello orientato solo al denaro veloce e facile è tristemente obsoleto. Basta divisioni, teniamo insieme le nostre montagne unendo le forze di tutti…

 

Cominciano le incazzature @iltumulto.it ?

Mario Draghi si è vaccinato contro covid-19 il 30 marzo 2021.

Giorgia Meloni ha detto che si era prenotata e che si vaccinerà: era il 10 giugno 2021, aspettiamo notizie. Matteo Salvini ha detto che si era prenotato ma non è andato perchè era in tribunale. Il che equivale a un rifiuto.

E gli altri cari politici? E gli amministratori?

Ci vorrebbe una Pagella Vaccinale a tutti i livelli (è una richiesta d’aiuto @pagellapolitica) e una scadenza temporale per provvedere alla vaccinazione di chi ha incarichi pubblici.

L’obbligo vaccinale e le sospensioni senza retribuzione per chi non lo rispetta dovrebbero riguardare anche i politici e TUTTI coloro che operano a contatto con il pubblico: comizi, partecipazioni a eventi, interviste, presenza nei luoghi delle istituzioni italiane ed europee dovrebbero essere sottoposte a green pass.

E dovremmo dotare i giornalisti di microfoni e strumenti che possano garantire una giusta distanza. Non se ne può più di vedere i politici non vaccinati e senza mascherina ciarlare sputando sugli operatori.

Certo bisogna trovare soluzioni per chi ha patologie per cui non può vaccinarsi, e i casi particolari, da certificare però non e non solo con l’amico medico ma con una procedura istituzionale che sia il più possibile trasparente e veloce.

Il green pass dovrebbe essere la sola chiave per la partecipazione sociale o meglio per uscire di casa.

L’Italia dovrebbe dotarsi di una tecnologia idonea per i controlli dei certificati vaccinali che non faccia fiasco come immuni, che possa essere accessibile da diversi dispositivi, e con un tasso di aggiornamento decente per i territori e le realtà che si trovano senza infrastrutture, cioè offline. Non dovremmo fornire facili alibi alle diverse categorie che avranno l’onere di controllare gli accessi.

Il numero di persone che rifiutano il vaccino o non si presentano è in forte aumento e i dati non sono chiari ma la propaganda contro il vaccino lo è.

Se una persona è dotata di pubblica visibilità e, ancora peggio, di un incarico istituzionale, e col proprio cattivo esempio disincentiva la campagna vaccinale e quella del green pass, dovrebbe essere, al pari degli operatori sanitari, sospeso senza retribuzione e messo in quarantena.

La libertà che oggi e da mesi invocano questi politici non esiste: si chiama irresponsabilità civica.

In alternativa oppala! potrebbero autoespatriarsi, insieme agli amici #novax, in un luogo creato apposta per loro: il Pacific Trash Vortex ?