Piccola intervista a

Michela Masi architetto, scultrice, illustratrice, insegnante

Cosa vuol dire per te disegnare?

Ho sempre disegnato, dovunque, anche solo scarabocchi o linee e onde, è una forma istintiva delle mie mani di muoversi mettendo con segni quello che vedo e sento, in realtà non so spiegare se è una necessità ma sicuramente è un mio modo di esprimermi, è un gesto praticamente continuo a cui la mia mente si affida con tenerezza e piacere.

Disegnare e creare con l’argilla: è una terapia?

Ho sempre considerato la scultura (lavoro con l’argilla) la parte che più mi corrisponde, non cambia nulla fra me e la materia, così come sono tale avviene la creazione. Il disegno invece ha un potere rilassante su di me, in qualsiasi stato vitale io mi trovi, disegnando cambia verso uno stato di tranquillità e un po’ estraneo, come se il qui e ora prendesse il sopravvento rispetto a tutto i miei pensieri, per cui sì, per me è assolutamente terapeutico.

Colori e materia: come influiscono sui nostri sensi, sulla mente, sull’anima?

Il colore è luce ed energia, ogni colore influenza lo stato d’animo e rappresenta emozioni e peculiarità caratteriali: è studiato e io ci credo. Lo stesso oggetto in tonalità diverse può sembrare altro, può anche non piacere più… Il senso armonico e personale dei colori me l’ha trasmesso mia madre, accorgermi delle sfumature e ammirarle mi fa sentire un moto, un movimento. Adoro la materia morbida come la creta, è quella parte di me che sa stare, rimodellarsi e reinventarsi, poi fermarsi. Il suo odore di fango mi mantiene figlia della terra, l’acqua per bagnarla figlia del mare.

Quali artisti ti ispirano e vuoi segnalarci in questo senso?

Una figura storica del passato che mi ha sempre ispirato è Michelangelo Buonarroti, mi affascinano il suo studio pre-opera, i disegni preparatori, tutto di lui, anche perchè nonostante si definisse solo uno “scultore”, fu anche pittore e architetto. Poi l’artista illustratore WanJin Gim, vive a Seoul, illustratore della forma, del gesto e del corpo umano e che utilizza complessi strati di colore tratteggiati e illuminazione un po’ drammatica. Mi piace moltissimo la pittura di Andy Warhol, fu anche scultore e sceneggiatore, la sua attività artistica conta tantissime opere, che produceva in serie con l’ausilio dell’impianto serigrafico. La sua arte, che portava gli scaffali di un supermercato all’interno di un museo o di una mostra, era una vera provocazione: come grande esponente della Pop Art l’arte doveva essere “consumata” come un qualsiasi altro prodotto commerciale.

Nella tua esperienza, quali attività possono aiutare a stare meglio, emozionare e dare soddisfazione specialmente in un periodo come questo?

Penso che “l’arte di fare” (la definiscono creatività) sia dentro ognuno di noi, per me l’utilizzo delle mani e del corpo è doveroso e sano per salvaguardare l’intero nostro essere dal continuo lavorio mentale a cui ci sottoponiamo e siamo quasi obbligati. Credo nello sport all’aria aperta, nel canto e nell’usare le mani come più si addice alla persona stessa, che sia un disegno, un gioco con qualcosa di naturale, cucinare e poi…… la musica!

Quali materie insegni e come è il tuo rapporto con la didattica a distanza?

Insegno le materie artistiche (discipline progettuali, plastiche e pittoriche, disegno tecnico e artistico, storia dell’arte e grafica) e matematica per studenti delle scuole superiori. Considero la DAD solo un mezzo alternativo per questi mesi di “chiusura”, non è un metodo per rendere partecipi e responsabili nè gli studenti nè gli insegnanti, manca di rapporto sincero, diretto e umano. L’educazione (non dimentico mai e anche io imparo quando sono coi giovani) ha ben altre fondamenta e obiettivi.

Consigliaci un libro, un film e una canzone.

Ho recentemente finito di leggere Le Assaggiatrici di Rossella Postorino, la storia di Rosa Sauer a cui durante la seconda guerra mondiale viene ordinato assieme ad altre donne di fare da assaggiatrici in segreto del cibo che avrebbe poi mangiato il Führer. Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? Molto intenso. Sono innamorata della versione musicale di Tunnel of Love dei Dire Straits, considero Mark Knopfer uno dei migliori con la chitarra elettrica….. mi fa sognare! Un film: Fantasia di Walt Disney. Topolino mon amour!!!

Puoi farci vedere qualcosa del tuo lavoro e permetterci di pubblicarlo su iltumulto.it?

Donna (scultura in argilla e dipinta a mano), Vintage Hats (disegno in tecnica mista per pareti), Giuditta & Gustav (disegno in tecnica mista per pareti), Three Eyes (trittico in acrilico su tela), Pink Eye (disegno in tecnica mista per pareti), Green Jungle (disegno in tecnica mista per pareti)

MICHELA MASI

Architetto, disegnatrice/illustratrice e scultrice, insegnante di materie artistiche e scientifiche.

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