A New York si tiene la serata inaugurale della celebre discoteca Studio 54.
Location ***
Il locale, ricavato da un ex teatro, è ampio e accogliente. Per quanto riguarda il design, nulla è lasciato al caso, e l’estetica accattivante si sposa non di rado con la praticità: ne è un esempio la rubber room con il suo arredamento essenziale e le pareti interamente lavabili. Certo, la pulizia generale lascia un po’ a desiderare, come dimostra lo spesso strato di polvere che ricopre praticamente tutto, ospiti compresi.
Menu *****
Più che degna di nota la selezione di droghe alla carta: quaalude, marijuana, hashish, polvere degli angeli, eroina e cocaina. Tutte gluten free e senza olio di palma.
Intrattenimento ****
Molto originale la trovata di far lavorare i membri del personale di sala completamente nudi, seppure con qualche criticità: se da un lato questa scelta contribuisce senza dubbio a vivacizzare l’ambiente, dall’altro espone al rischio di trascorrere la serata a ripescare peli pubici dal vostro Martini cocktail. Per non parlare del comprensibile imbarazzo generato dal non sapere dove infilare la mancia ai camerieri.
Appena scesi in pista, verrete travolti da un turbinio di palle, anche da discoteca. Allo Studio 54 è molto facile imbattersi in protagonisti del jet set internazionale: il fatto che siano per lo più chini su piatti di cocaina o impegnati in complessi quadri orgiastici renderà il riconoscimento dei vip un gioco davvero appassionante.
Esperienza *****
È quasi impossibile lasciare lo Studio 54 senza portare con sé un souvenir, come ad esempio le ciglia finte di Liza Minnelli, la parrucca di Andy Warhol o l’AIDS di Freddy Mercury.
